Il ruolo terapeutico dello psicologo nella Eye movement integration therapy

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La teoria dell’attaccamento ha rilevato che gli adulti con uno stile di attaccamento sicuro dimostrano una maggiore resilienza allo stress e al trauma di quelli con attaccamento insicuro. L’adulto sicuro tende ad avere rapporti che lo sostengono e lo mettono al riparo dallo stress (Bowlby, 1988), ed è in grado di riflettere sul suo stato interiore e di elaborare emozioni senza esserne sconvolto (Fonagy, 2000; van derKolk 1996). L’attaccamento sicuro nell’infanzia si riferisce alla capacità di essere tranquillizzati e confortati dalla figura di accudimento. Le figure di accudimento dei bambini sicuri dimostrano sintonia emotiva, reattività e sollecitudine (Solomon e George, 1999).

Schore (1996) spiega che il cervello organizzato della madre si sincronizza o si armonizza con quello disorganizzato del bambino, attraverso la sintonia, evitando in quest’ultimo un eccessivo arousal dovuto a disagio o eccitazione.

Ne consegue che il cervello del bambino sviluppa dei circuiti ottimali per la modulazione delle emozioni e, attraverso l’esperienza, il bambino impara a fidarsi e a essere confortato, nonché a confortare sé stesso. Il suo senso fondamentale di sicurezza e di fiducia lo rafforza man mano che comincia ad allontanarsi dai suoi genitori e a esplorare il mondo.

Al contrario, quando il genitore è incostante, a causa di traumi non risolti, dissociazione o grave depressione, il cervello del bambino non ha la possibilità di sviluppare i circuiti di automodulazione idonei (Schore, 1997).

Crescendo il bambino non sarà in grado di riflettere sul suo stato interiore o di gestire emozioni intense (Fonagy, 2000; van derKolk, 1996).

La sua mancanza di un collegamento sicuro nel mondo lo lascia con una sensazione di solitudine, indegnità, e vulnerabilità e privo delle risorse emotive necessarie per affrontare gli alti e bassi della vita.

Ironicamente, i problemi che ostacolano la capacità del bambino o dell’adulto di gestire lo stress o il trauma interferiscono anche con la sua capacità di utilizzare la terapia per curarsi. I pazienti che migliorano più rapidamente, con qualsiasi tipo di terapia, sono quelli in grado di identificare e verbalizzare le loro sensazioni, di concedersi di provare emozioni senza essere sconvolti, di provare compassione per sé stessi e sicurezza nella loro capacità di superare i problemi e di essere in grado di fidarsi e di ottenere conforto dal rapporto terapeutico. I pazienti non in grado di rispecchiare o gestire le loro emozioni, o che si sentono indegni e incapaci di fidarsi, hanno sviluppato molte difese nocive, che li hanno aiutati a sopravvivere ma che ora ostacolano la terapia. Per esempio, i comportamenti naturali di coping possono comprendere la dissociazione, l’eccessiva verbalizzazione di aspetti poco importanti, la regressione a uno stato di impotenza infantile in terapia o semplicemente il mancato rispetto degli appuntamenti! Gli obiettivi iniziali in terapia tendono quindi ad aiutare il paziente a superare questi blocchi e a rafforzare le sue capacità di automodulazione, riflessione interiore, e fiducia.

Nelle terapie focalizzate sul trauma come CBT-EMDR- EMI- SENSOMOTORIA si da molta importanza alla sintonia con il terapeuta. La sintonia con il terapeuta dovrebbe essere riconosciuta come un elemento essenziale dell’approccio psicotraumatologico qualsiasi esso sia. Quando viene usata con competenza, la sintonia con il terapeuta può offrire un ambiente accogliente e armonioso, che aiuta il paziente a sentirsi in contatto con il terapeuta, a sintonizzarsi meglio sulle proprie emozioni e sensazioni somatiche e a mantenere la modulazione.

Durante l’assessment e la rielaborazione il terapeuta ascolta e osserva attentamente, pone domande ponderate e rimane relativamente silenzioso ma presente. Semplici, brevi parole e stimoli non verbali, il protendersi verso il paziente, il mormorare “bene”, “va bene così”, “è roba vecchia”, “del passato” aiutano a comunicare la sintonia del terapeuta. Inoltre, la stimolazione ritmica ad esempio nel tapping emdr con duplice focus di attenzione (DAS) aiuta l’elaborazione e la modulazione dello stato interiore del paziente. Man mano che il paziente riesce a rimanere modulato o a ritornare a uno stato di modulazione, acquisisce fiducia nella sua capacità di gestire le emozioni e di superare difficoltà passate e presenti.

Trauma e Attaccamento

Lo stile di attaccamento adulto più patologico, denominato “irrisolto”, si riferisce a perdite non risolte di attaccamento o a traumi non risolti all’interno di rapporti precoci di attaccamento. Gli adulti con stile di attaccamento irrisolto non sono in grado di offrire una narrativa coesa e coerente della loro vita infantile, e mostrano segni di tratti dissociativi durante la Adult Attachment Interview (Main e Solomon, 1986). Questi adulti, inoltre, hanno un “modello operativo interiore” negativo di sé stessi, degli altri e delle relazioni. Tuttavia, alcuni adulti con esperienze di attaccamento infelici nell’infanzia, sembrano aver raggiunto uno stile di attaccamento sicuro in età adulta.

Questi adulti sono stati identificati con uno stato di attaccamento “sicuro acquisito”. Essi sono in grado di raccontare una storia coesa e coerente della loro infanzia, compresi i ricordi infelici, con emozioni appropriate e senza dissociazione (Hesse, 1990).

Si ipotizza che gli adulti sicuri acquisiti siano in qualche modo riusciti a trovare l’appoggio necessario per superare i ricordi disturbanti e arrivare a risolverli.

Gli adulti il cui stile di attaccamento rimane “irrisolto” hanno difficoltà a mantenere rapporti di attaccamento sani in età adulta. Le immagini, emozioni, convinzioni e sensazioni negative immagazzinate nelle reti neurali insieme ai ricordi traumatici relativi all’attaccamento nell’infanzia, sono attivate dalla vicinanza, nelle relazioni attuali, di adulti, che interferiscono con le loro sensazioni di sicurezza e di fiducia.

Una buona terapia psicologica prevede al di là del proprio bagaglio culturale, una lavoro sulla relazione.

Una volta completato il lavoro preliminare, ognuno può usare i proprio protocolli di intervento per lo stress traumatico (EMDR- CBT-EMI).

Sono tutte tecniche molto efficaci e possono aiutare il paziente ad accedere ai ricordi traumatici di attaccamento e a portare le informazioni a una risoluzione e integrazione adattiva. Man mano che il paziente identifica e rielabora i suoi traumi di attaccamento precoci diventa gradualmente in grado di raccontare una autobiografia coerente e rafforzante e di separare il proprio presente dal passato. Diventano esso stesso più sicuro.

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