EMDR viene considerata una tecnica psicoterapeutica per la rielaborazione traumatica. La EMI è la tecnica breve e trasformativa degli psicologi Italiani.

L’Integrazione e la rielaborazione emotiva attraverso i movimenti oculari guidati (Eye movement Integration therapy) è una terapia neuro emozionale molto efficace che aiuta nella guarigione di una vasta gamma di problemi e stress psicologico persone di tutte le età.

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La sua versione più recente è quella del Dr.Kazanxhi 2016; (Eye Movement Integration Review) oggi viene considerata dall’ autore stesso una terapia breve eclettica integrativa in quanto possiede la capacità di integrare in un solo approccio diverse correnti psicologiche tra cui la: CBT- Ipnosi- terapie strategiche – immaginative.

La EMI consente di alleviare lo stress e i disturbi causati da esperienze stressanti e traumatiche.

«Sempre secondo l’autore siamo abituati a considerare come stressanti solo eventi catastrofici quali incidenti, terremoti, perdite traumatiche, abusi sessuali, ma le esperienze traumatiche non sono solo quelle che hanno le caratteristiche di un evento fuori dalla norma Essere stati vittime di bullismo, aver perso precocemente un genitore, aver vissuto con un genitore impaurito perché a sua volta vittima di eventi traumatici nell’infanzia, essere stati a contatto con un genitore depresso o essere stati umiliati da bambini, trasferirsi in altri stati e regioni sono tutte situazioni che, se non rielaborate emotivamente, possono avere un’influenza a lungo termine sul benessere della persona».

Alla persona viene chiesto di focalizzarsi sulla rievocazione di eventi o situazioni che hanno contribuito allo sviluppo di problemi emotivi o al blocco psicologico, l’EMI consente di modificare la prospettiva con cui si vedono queste esperienze, attraverso una reintegrazione che trasforma la rappresentazione del ricordo in uno privo di condizionamenti sul presente. Quando si subiscono esperienze sfavorevoli, infatti, il cervello riceve una grossa mole di informazioni (ovvero pensieri, emozioni e sensazioni corporee) che non riesce rielaborare e immagazzinare secondo il consueto sistema di processamento. “memoria di lavoro”

Generalmente infatti, secondo la programmazione neurolinguistca le esperienze vengono acquisite dal cervello secondo tre modalità principali che sono: visive-auditive-cinestesiche e poi archiviate in reti neurali in modo tale che l’individuo possa accedervi al ricordo in modo costruttivo e senza scatenare alcun tipo di disagio emotivo. I “traumi” o meglio le esperienze emotive forti e dolorose invece rimangono “congelati”, frammentate non integrate.

La teoria della fuzzy trace (Reyna& Brainerd,C.J.1995 ) sostiene che nel momento in cui si sperimenta un evento, di esso vengono catturati sia i dettagli che il significato , si mantengono cosi le stesse emozioni e sensazioni fisiche che si erano provate al momento dell’evento, e non consentono un’elaborazione razionale: non avendo compreso e interiorizzato “integrato” adeguatamente l’informazione, la persona percepisce qualcosa di irrisolto, un disagio che può manifestarsi con sintomi a livello psicofisico e psicologico.

«È opportuno ricorrere all’EMI quando si ha un sintomo o bocco emozionale fisico o psicologico che impedisce alla persona di vivere bene –È un trattamento di sollievo utile in moltissimi sintomi: ansia, attacchi di panico, lutto, disturbi psicologici, fobie, disturbi del sonno e tutti i sintomi che portano la persona a rivolgersi ad uno professionista psicologo. È un trattamento consigliato per i bambini che hanno dei sintomi di malessere psicosomatico collegati ad eventi di vita vissuti sia direttamente che indirettamente.

La EMI è in una fase di studio e integrazione con la NLP per quanto riguarda il miglioramento delle performance in atleti o persone che hanno bisogno di aumentare il loro livello di performance».

Come funziona Il Protocollo Eclettico integrativo del (Dr.Kazanxhi 2016)

Dopo una fase di Anamnesi e raccolta della storia di vita della persona si passa ad una fase di preparazione avendo in mente il modello SARI (Fredirick Philips),Sicurezza, Accesso, Rielaborazione, Integrazione )

  • STABILIZZAZIONE: sicurezza e sostegno psicologico in cui l’obbiettivo dello psicologo clinico è quello di creare il contenitore emotivo in cui poi insegnerà tramite la psicoeducazione al cliente strategie terapeutiche e abilità di coping per affrontare e gestire lo stress. ( 3 al massimo 5 sedute).
  • ACCESSO: Accesso in questa fase la persona parla della propria storia personale e identifica i ricordi e nodi problematici che potrebbero collocarsi all’origine del disagio; assieme al terapeuta preparano una black list ovvero la lista nera dei ricordi dolorosi ed esperienze soverchianti su cui focalizzare il trattamento,assieme decideranno da quale ricordo iniziare se da quello più forte o meno forte. (5-al massimo 10 sedute)
  • A2: Scelto il target da dove partire , il terapeuta (addestrato) chiederà al cliente di tenere a mente il ricordo, pensieri , emozioni e dove è localizzato il disagio e farà uno “scan” a mano aperta per cercare i “gazespot”o “hotspot” ovvero zone calde o problematiche. Quello che tutti sappiamo grazie alla NLP che dove si guarda può influenzare il tuo stato mentale.

C’è ancora di più secondo la prospettiva dello Brainspoting di (David Grand 2003) sono punti focali problematici che attivano zone inconsce di ricordi traumatici. (Kazanxhi 2016)

«In base all “cue zone” o quadrante visivo problematico il terapeuta deciderà con quali movimenti o segmenti oculari iniziare.

  • R1: Riprocessamento o Risoluzione. In questa fase la persona viene invitata con un atteggiamento mindfulness a focalizzarsi su tutti gli aspetti del ricordo contemplati mentre psicologo procede ad una serie di stimolazioni oculari. In pratica il paziente segue con gli occhi le dita o la penna del terapeuta.
  • R2 Durante la stimolazione in più punti del campo visivo il paziente sarà in grado di collegare quel ricordo a reti di memoria più ampie, e sarà anche aiutato, attraverso vari movimenti oculari esattamente ben ventidue movimenti, ad integrare quell’evento nella sua storia ma a non essere più emotivamente disturbato dal ricordo».

Sembra infatti che i movimenti oculari (o altre stimolazioni bilaterali come nel EMDR ) comportino l’attivazione di quel meccanismo innato e naturale alla base del sistema di processamento dell’informazione, consentendo così l’elaborazione dei nodi problematici.

  • I: Integrazione e Trasformazione positiva. La persona viene sospinta verso un cambiamento in positivo della prospettiva o nodo problematico.

Scan a mano aperta La fase finale si chiama di chiusura e rivalutazione Chiusura scan a mano aperta per rivalutare l’hotspot visivo.

Ogni psicologo può integrare con altre metodologie il processo trasformativo e integrativo del proprio cliente.

La EMI-R voluta dal Dr. Kazanxhi è una terapia breve eclettica adattabile a qualunque approccio,inutile dire che con l’ EMDR possiede molte somiglianze ma anche differenze sostanziali.

Copyright 2018 Elton Kazanxhi WWW.EMIRITALIA.COM

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