Eye Movement Integration e la Mindfulness Relazionale

La mindfulness negli ultimi tempi ha avuto una rapida crescita spesso anche in negativo,ormai si annoverano centinaia di libri sulla mindfulness come panacea di tutti i mali. Per chi come me ha studiato e insegna  le arti marziali e si è dedicato allo Zen sa che   lo “zazen” ( rimanere seduti e immobili avendo come unico stimolo il respiro o la punta del naso) è solo  la via  “dharma”  come insegnava Il budha.

La meditazione  è una via non l’obbiettivo, una via  per trovare l’equilibrio e la liberazione dal dukha “sofferenza”.

Nella meditazione vipassana all’allievo viene insegnato di sedersi e notare solo quello che succede, senza categorizzare, senza giudicare, in preda ai suoi istinti e desideri esso deve imparare il gioco della mente, il suo chiacchiericcio, osservare il suo raggirarsi intorno a riflessioni e conclusioni inutili sulla vita. L’obbiettivo è quello di annullare la mente diventare non mente, dato che la realtà  è mutabile, l’allievo deve imparare che è la mente il vero problema, sono i desideri la brama ciò che conduce sofferenza.

Le terapia focalizzate sul trauma come EMDR, EMI e SENSOMOTORIA parlano tutte la stessa lingua. Ovvero sono tutte e tre  concentrate sui ricordi e l’influenza che esse hanno sulla realtà dei clienti.

La Mindfulness Relazionale nella  EMI Therapy 

 

2- emdr

Eye Movement Integration -Review.  E’ un approccio  psicologico rivisitato dal Dr. Kazanxhi  2016, essa viene considerata una terapia  breve integrativa  ed eclettica in quanto assorbe  in se  per diverse somiglianze  molti approcci psicologici tra cui EMDR-EMI-SENSOMOTORIA -CBT  E TERAPIE IMMAGINATIVE.

Secondo diversi autori (Van der Kolk 2009 p462) pazienti vengono in terapia non per cambiare ciò che hanno vissuto, ma per cambiare gli effetti del passato che incidono ancora sul presente. Parlando in modo neurobiologico, hanno necessità di attivare la corteccia prefrontale mediale, l’insula, il cingolato anteriore, imparando a tollerare gli aspetti emotivi cognitivi e sensomotori che giungono dalla loro esperienza traumatica. 

Questo atteggiamento mindfulness lo troviamo in seduta EMI quando chiediamo al nostro paziente di rimanere in connessione  con il ricordo o immagine disturbante mentre diamo una stimolazione oculare  “guidiamo lo sguardo del cliente verso quadranti più  positivi o zone risorse”.  Il tutto avviene in un  “continuum di consapevolezza”, tra l’esperienza di la’ – e-allora (il ricordo disturbante)  e il qui-e-ora ovvero;  notare  i processi interni metacognitivi e somatici,  attivati nel presente. Il cliente viene guidato a condividerne il contenuto con il terapeuta  nel presente, affinchè il ricordo o nodo problematico perda di carica negativa e smetta di influenzarne la vita emotiva dei cliente.

 

Posizione-occhi-PNL

Questo processo  di condivisione tra il presente  e l’esperienza del passato, viene chiamata   “mindfulness  relazionale”, proprio perchè viene condivisa l’esperienza nuda e cruda di cosa avviene  “step by step”  momento per momento, stimolazione  dopo stimolazione.

Nella EMI si invita il soggetto a richiamare il ricordo e  seguire le dita o la penna del terapeuta, mentre il cliente è esposto a tali ricordi, il terapeuta invita con voce calda e accogliente  di notare  e basta ciò che emerge  nel qui- e -ora.

Alcune frasi tipiche sono:  lascia scorrere, sono solo immagini, sono cose vecchie, stai qui con me, senti la sedia sotto di te, appoggia la schiena  sulla poltrona e segui le mie dita. Mentre  il cliente evoca le immagini e dopo ogni stimolazione oculare, ci si fermerà e si chiederà cosa ha notato. Non cosa sente e cosa vive, ma solo cosa ha notato e dove lo nota nel corpo.

L’obbiettivo terapeutico  nella EMI therapy è quello di integrare e  trasformare i ricordi e  immagini negative del passato in risorse e immagini positivi. Questo obbiettivo è raggiungibile  seduta per seduta, ricordo dopo ricordo.  La tecnica EMI  a differenza dell’EMDR è una tecnica per psicologi e professionisti della salute mentale, proprio perché il suo obiettivo è la  rapida trasformazione  delle esperienze negative, esperienze che  limitano la vita dei nostri clienti.

Il focus non è principalmente la psicopatologia e i disturbi di personalità ma l’elaborazione, il cambiamento e la  trasformazione delle esperienze negative.

N.B. Entrambe le tecniche  sia EMDR che EMI vengono  apprese in training  accreditati. La EMI ITALIA è l’unica associazione accreditata per l’insegnamento della Eye Movement Integration Therapy. (Kazanxhi 2016)

Copyright Elton Kazanxhi 2018

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