Un comune denominatore unisce le terapie oculari (EMI- EMDR -)

Introduzione :
Spesso si sente parlare delle terapie energetiche o quelle che usano i movimenti oculari, alcune di questi modelli sono considerati anche evidence -based per quel che concerne il trauma.
Alcune di queste terapie si considerano e vengono esaltate come scoperte casuali.
Cosa hanno in comune? da dove prendono spunto? Qual’è la verità?
Tutte a nostro parere prendono spunto da Milton H. Erikson ovvero il padre dell ipnotismo moderno. Gli anni che vanno dall’1970 all’1989 furono anni di grande sviluppo per la maggior parte delle psicoterapie e modelli psicoterapici, a nostro parere fino ad oggi non ci sono terapie nuove, se non l’integrazione di modelli ed estensioni delle terapie come: Gestalt, Ipnosi, Cognitivo-Comportamentali – Terapie espositive o corporee.

Siamo convinti che molti sono stati gli innovatori delle terapie brevi e del cambiamento rapido. Uno di questi era Steve Andreas (Master NLP e allievo di Grinder- Perls ed Erikson) , esso ricostruì grazie alle sue pregresse conoscenze NLP lo schema e pattern del movimento – oculare che avevano come compito la riprogrammazione e il riprocessamento delle informazioni emotive-cognitive e sensoriali del cliente.
Steve Andreas aveva studiato la PNL (programmazione neurolinguistica) sviluppata da John Grinder & Bandler, (1978) già di per sè questo modello racchiude in realtà molti approcci tra cui l’ipnosi, la terapia della Gestalt e altri approcci comportamentali strategici.
Steve Andreas grazie alla moglie Connirae chiamò questo modo di procedere integrazione del movimento oculare guidato. Oggi questo approccio viene conosciuto come EMI
( Eye Movement Integration) nome ricordiamo dato dalla Danie Bealiue ( 2003) anno in cui scrisse un unico libro sulla tecnica.
La EMI fu presentata per la prima volta in America da Steve Andreas nel 1989 al congresso della “American Hypnosis Association” in quella occasione dimostra la tecnica con un veterano di guerra. Esso elabora un disturbo PTSD in appena 30 minuti, (video ancora oggi reperibile sul web).
Steve rimase fedele alla sua formazione NLP dando cosi un grande contributo alle terapie brevi basate sul cambiamento rapido . La NLP cosi come l’ipnosi strategica Eriksoniana, sono approcci basati principalmente sulla soluzione e il cambiamento rapido, di limitazioni personali, traumi, fobie e ricordi traumatici.
EMDR (Eye Movement Desenzitation Reprocessing) nasce in America intorno al 1987;1989 da Francine Shapiro,Phd. Proprio in quegli anni essa formulo’ ciò che si chiamo’ all’epoca EM (Eye Movement) e poi EMD (desensitization). Essa aggiunse la parola “desensibilizzazione” solo per rendere omaggio al grande comportamentista Wolpe (padre della desensibilizzazione sistematica) a cui era fortemente legata e cui aveva dato dimostrazione del suo approccio.
EMDR oggi rappresenta una grande comunità terapeutica, una community ormai gigantesca e ricca di vari approcci integrativi.
Domanda: Francine Shapiro era a conoscenza degli movimenti oculari la sua fu davvero una scoperta casuale?
Dalle fonti attendibili e cui siamo in possesso, vedesi la bibliografia pare che lei fosse a conoscenza degli accessi oculari (pattern e segmenti oculari) questo perchè aveva lavorato per Grinder come segretaria e siamo certi che avesse anche partecipato a delle giornate di training NLP.
Gli addetti ai lavori NLP affermano da anni che il suo protocollo è simile al protocollo NLP per le fobie. (Vedesi articolo in inglese)
Un Terapeuta esperto in NLP ed EMDR nota subito le somiglianze come il ricalco, ancoraggio, posto calmo, oppure lo swish e pattern del movimento oculare, in alcuni protocolli vengono insegnate queste strategie senza menzionarne però la provenienza.
Infatti negli protocolli EMDR ancora oggi utilizzati, difficilmente si menzionano le modalità di elaborazione, visiva auditiva, cinestesica, cosi come le sub -modalità, colore, distanza, etc.
Sembra una chiara ommissione, oppure solo distrazione?
Se l’articolo che abbiamo letto e che divulghiamo fosse vero siamo felici di dare a Cesare quel che è di Cesare, e perché no, ridare anche merito alla stessa “Shapiro” madre dell’Emdr il giusto posto nel mondo.
Siamo felici e sosteniamo chi sviluppa ulteriormente modelli terapeutici senza prenderne però il merito “tout court” , forse partiamo prevenuti, ma non amiamo le fiabe raccontate come scoperte “casuali” , specialmente quando si tratta di ricerca e formazione.

Nel nostro approccio breve e integrato le fiabe, le metafore possono essere terapeutiche ” fiabeterapeutiche ” solo nella misura in cui si possa provocare un cambiamento.

Ribadiamo può solo essere una nostra impressione. Ma i fatti parlano chiaro, è arrivato il momento che qualcuno possa ammettere qualchè verità, oppure dare a Cesare quel che è di Cesare.
In Figura un vecchio articolo datato 1985 ritrae la F. Shapiro come trainer e direttrice di un approccio chiamato NLP.

Fonte: https://www.nlp.ch/pdfdocs/Historie_EMDR_Wingwave.pdf

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