Il Protocollo a fasi della EMI Therapy (Counselling Riabilitazione Psicoterapia)

La Eye Movement Integration è una terapia basta sul processo. Appartiene alla famiglie delle terapie ipnotiche immaginative in cui il processo viene facilitato mediante l’uso di movimenti oculari guidati dal terapeuta.

Steve Andreas assieme a sua moglie Connirae entrambi terapeuti e Master in NLP crearono i 24 pattern di movimento oculare nel 1989, con lo scopo di amplificare e incentivare il cambiamento mentale dei propri clienti. Solo nel 2003 Danie Bealiue scrisse un primo libro sulla tecnica EMI come approccio elaborativo di traumi, fobie e esperienze emotive soverchianti.

Il Dr.Elton Kazanxhi nel 2016 riprende alcuni concetti della psicotraumatologia come il SARI Model (Phillips e Friedrich 1995) e ne amplia l’uso della EMI anche a una moltitudine di altri disturbi psicologici senza fare riferimento ai soli concetti di trauma da PTSD che come più spesso ribattuto riguarda solo il 5% della popolazione mondiale. Concetti già espressi dalle terapie ad esposizione immaginativa tra cui anche la stessa terapia EMDR (nostra familiare più vicina). Il modello cosi descritto è una sintesi di come può essere usata la EMI all’interno di un processo terapeutico di consulenza, sostegno riabilitazione, counselling e nono solo nel processo psicoterapico. Le fasi descrittive sono un buon orientamento al neofita psicologo e non deve essere preso alla lettera. Ci siamo ispirati agli approcci brevi basati sulla soluzione, in cui tramite il contratto terapeutico stabilito precedentemente si ha come obbiettivo la risoluzione del problema in tempi brevi. Vediamo asssieme alcuni passaggi:

Fase 1

  • La relazione terapeutica base da cui costruire l’alleanza terapeutica
  • Segue l’Assessment e il processo diagnostico
  • Analisi delle risorse e life event positivi
  • Contratto terapeutico
  • Lista di eventi negativi seguendo Time line (Linea cronologica) Tutte fasi che qualsiasi “terapeuta” psicologo conosce già.
  • Fase 2
  • La Fase due chiamata anche fase di preparazione e stabilizzazione è un passaggio importante senza la quale non sarà possibile eventualmente affrontare ricordi, eventi o esperienze dolorose. In breve i passaggi fondamentali sono:
  • Psicoeducazione un vero training nella quale si insegnano al cliente abilità e strategie per affrontare e gestire il disturbo, sintomi, eventi e possibili trigger.
  • Installazione di risorse o ampliamento delle stesse seguendo principi NLP.
  • FASE 3
  • La terza fase è quella prettamente più operativa per quel che riguarda l’ elaborazione e il processamento della memoria multisensoriale, seguendo lo schema del modello SARI in questa terza fase si accede al target del evento scelto e si processano tutti canali neurali. Secondo la NLP i ricordi o eventi si depositano in una delle modalità sensoriali visiva immagini, uditiva suoni e voci, infine pensieri, Cinestesica sensazioni o emozioni.
  • Il terapeuta chiederà in dettaglio se ci sono immagini immagazzinati come suoni, odori o sensazioni e chiederà anche di dare un sottotitoli all’evento originale.
  • Poi farà uno scan a mano aperta per mappare e verificare le zone (gazespot) problematiche dove è collocata l’informazione bloccata.
  • Inoltre osserverà anche le zone o quadranti positivi chiamate anche ancoraggio.
  • Da qui deciderà con quale dei ventidue movimenti oculari iniziare e dare vita alla trasformazione dell’evento

Quarta fase chiamata anche Integrazione e trasformazione ha come scopo l’ampliamento delle mappe, schemi convinzioni e pensieri funzionali in particolare :

  • Si valuta l’avvenuta integrazione dei processi psicologici.
  • Si confrontano i livelli del Sud valutazione soggettiva del Disagio (Wolpe 1952)
  • Scan a mano aperta per approfondire eventuali altre zone traumatiche o quadranti a carica negativa. (Andreas 1992)
  • Installazione di risorse per il futuro

Ultima fase quella di chiusura riguarda la valutazione e la stabilità del soggetto dopo l’elaborazione.

Ogni cliente non dovrebbe lasciare mai la stanza di consultazione senza essere stabilizzato in particolare si valuta :

  • Suo grado di orientamento alla realtà
  • Stabilizzazione
  • Installazione di un modello futuro
  • Scelta del pattern oculare positivo
  • Installazione di ancore per il Futuro

In realtà questi processi non sono mai a una via spesso in una sola il terapeuta può passare da una prima fase di psicoeducazione e installazione di risorse a una prettamente di processamento.

La EMI cosi costruita possiede una caratteristica salda, in cui ogni psicologo può riconoscersi e ampliare il modello integrandolo con approcci corporei come la Gestalt o sensomotoria, tecniche cognitive comportamentali.

La EMI sviluppata e arricchita dal Dr. Kazanxhi principalmente è nata come applicazione per giovani psicologi che non vogliono investire in un percorso psicoterapico a lungo termine.

I corsi della EMI Italy sono accreditate dalla EMI INTERNATIONAL.

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