Pain relief protocol (Protocollo per il sollievo dal dolore cronico)

Difficile far comprendere a chi non ne soffre cosa sia realmente il dolore cronico. La IASP, associazione internazionale per lo studio del dolore, lo ha definito nel 1986 come una “esperienza sensoriale ed emozionale spiacevole, associata ad un danno tissutale, in atto o potenziale, o descrivibile in termini di tale danno”. L’Italia ha il triste primato europeo di essere al primo posto per quanto riguarda la prevalenza del dolore cronico severo (Breivik et al., 2006, 2009).

Il dolore secondo l’Associazione Psicologica Americana

Il dolore è un problema fin troppo ricorrente e il motivo più comune per cui le persone vedono un medico. Sfortunatamente, alleviare il dolore non è sempre semplice. Almeno 100 milioni di adulti negli Stati Uniti soffrono di dolore cronico, secondo l’Institute of Medicine. L’American Academy of Pain Medicine riferisce che il dolore cronico colpisce più americani che il diabete, le malattie cardiache e il cancro combinato.

Il dolore ha uno scopo importante avvisandoti di ferite come una distorsione alla caviglia o una mano bruciata. Il dolore cronico, tuttavia, è più complesso. Le persone spesso pensano al dolore come a una sensazione puramente fisica. Tuttavia, il dolore ha fattori biologici, psicologici ed emotivi. Inoltre, il dolore cronico può causare sentimenti come rabbia, disperazione, tristezza e ansia. Per trattare il dolore in modo efficace, è necessario affrontare gli aspetti fisici, emotivi e psicologici.

I trattamenti medici, compresi i farmaci, la chirurgia, la riabilitazione e la terapia fisica, possono essere utili per il trattamento del dolore cronico. I trattamenti psicologici sono anche una parte importante della gestione del dolore. Comprendere e gestire i pensieri, le emozioni e i comportamenti che accompagnano il disagio può aiutarti a far fronte in modo più efficace al tuo dolore e può effettivamente ridurre l’intensità del tuo dolore.

Suggerimenti per far fronte al dolore

Considera i seguenti passaggi che possono essere utili per cambiare abitudini e migliorare il tuo sonno:

  • Rimani attivo. Il dolore – o la paura del dolore – può portare le persone a smettere di fare le cose che amano. È importante non lasciare che il dolore prenda il sopravvento sulla tua vita.
  • Conosci i tuoi limiti. Continua ad essere attivo in un modo che riconosca i tuoi limiti fisici. Fai un piano su come gestire il tuo dolore e non fare più di quanto tu possa gestire.
  • Esercizio. Rimani in salute con esercizi a basso impatto come stretching, yoga, passeggiate e nuoto.
  • Crea connessioni sociali. Chiama un membro della famiglia, invita un amico a pranzo o fissa un appuntamento per un caffè con un amico che non hai visto da un po
  • La ricerca mostra che le persone con un maggiore sostegno sociale sono più resilienti e sperimentano meno depressione e ansia. Chiedi aiuto quando ne hai bisogno.
  • Distraiti. Quando il dolore si riaccende, trova i modi per distrarti dalla tua mente. Guarda un film, fai una passeggiata, intraprendi un hobby o visita un museo. Esperienze piacevoli possono aiutarti a far fronte al dolore.
  • Non perdere la speranza Con il giusto tipo di trattamenti psicologici, molte persone imparano a gestire il loro dolore e a pensarlo in un modo diverso.
  • Seguire attentamente le prescrizioni. Se i farmaci fanno parte del piano di trattamento, assicurati di usarli come prescritto dal medico per evitare possibili effetti collaterali pericolosi. Oltre ad aiutarti a sviluppare modi migliori per affrontare e gestire il dolore, gli psicologi possono aiutarti a sviluppare una routine per rimanere in linea con il trattamento.
  • Rivolgito ad uno psicologo perfezionato nella gestione del dolore.
  • Rivolgito ad uno psicologo perfezionato nella gestione del dolore.

Lo strumento di Intervento Integrato Pain Relief Protocols (Kazanxhi 2018)

Esistono molti studi e affermati autori nel panorama mondiale in cui si sono occupati del dolore, autori con un background clinico diverso tra cui : Ipnosi, CBT, EMDR, Mindfulness ed infine la comunità della EMI, (Eye Movement Integration Therapy).

Il loro procedimento viene integrato in un unico protocollo con lo scopo di facilitare ed alleviare il rilassamento e il vissuto emozionale con l’obbiettivo di assicurare il dolore a livelli di severità tollerabili; rivedere la diagnosi medica e l’attitudine del paziente alla diagnosi (l’accettazione o meno della stessa);
identificare problematicità con target immagini e dargli una priorità su cui lavorare per l’integrazione psicologica.

L’obiettivo terapeutico infine è quello di facilitare il rilassamento e modificare le sensazioni negative del dolore; sviluppare risorse psicologiche per la gestione del dolore.

Tratto dal sito https://www.apa.org/helpcenter/pain-management.aspx

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