Momento diagnostico di Scan Visivo nel Trattamento EMI

EMI, acronimo di Eye  Movement  Integration (movimenti oculari e integrazione) è uno strumento terapeutico utilizzato nel trattamento delle condizioni di disagio emotivo e stress legati ad eventi traumatici in vittime di abuso, incidenti stradali, disastri ambientali ed in tutte quelle situazioni in cui l’incidenza dell’evento stressante supera il normale livello di fronteggiamento dell’individuo, facilitando il processo di elaborazione funzionale delle informazioni attraverso pattern di movimenti oculari  guidati con lo scopo di accedere alle esperienze traumatiche immagazzinate in memoria in maniera disfunzionale.

EMI nasce nel 1989 ad opera di Steve Andreas, (Master NLP, Ipnologo e Gestalt therapist) ed è rimasta sepolta per anni prima di essere riscoperto da Danieu Bealiue nel 2003, anno in cui ella scrisse anche il primo libro sulla EMI (vedasi bibliografia).

Dal 2003 ad oggi si calcolano 10,000 terapeuti EMI in diverse parti del mondo, molti tra i quali provenienti da approcci clinici diversi come: psicoterapeuti ad orientamento dinamico, Gestalt, cognitivi comportamentali, ipnoterapeuti e terapeuti EMDR con questa ultima metodologia ci siamo già occupati in molte occasioni nel diffondere le notevoli somiglianze ma anche differnze. Kazanxhi (2017)

[ La più grande novità della EMI,  la fase dello (scan) . Un momento di diagnosi e valuatazione in cui compito del terapista EMI è quello di verificare dove è fisicamente collocato il trauma oppure il ricordo disturbante.

A differenza di altri approcci oculari serve  ad evitare in primis la  ri-traumatizzazione, in quanto il terapista può decidere di partire delicatamente da un pattern oculare diverso, cosi evito di toccare fin da subito zone del campo visivo che  attivano più materiale patogeno  (Hotspot), l’obbiettivo è l’integrazione non la ri-traumatizzazione. Nel video dimostrativo al bambino viene chiesto di tenere a mente i ricordo del brutto sogno e di dire dove sente fisicamente più disturbo. Come vedete il bambino dirà in basso a sinistra.

Soltano dopo questa fase Il terapista EMI guiderà i  movimenti oculari in più quadranti con la consegna che può   ripetere a bassa voce le  parole tossiche negative, si tratta  di una  strategia di ricalco  “Eriksoniana”, il terapeuta EMI  dosa le inflessioni della propria voce,  ritmo e cadenza.[Nella EMI si chiede al Paziente di osservare e notare se ci sono immagini ,emozioni e di notare la tensione corporea ma loro sanno che possono  anche  muoversi nella stanza,  cambiare poltrona,bere acqua fermarsi, persino scrollarsi di dosso in modalità bioenergetica l’attivazione energetica,noi siamo li per lui, quindi deve sentirsi libero di completare anche gli agiti interrotti, trionfare per cosi dire, chiudere cicli dell’esperienza che non  sono state completa

Avvertenza : Si prega di non emulare Hand Scan in quanto può attivare ricordi e sensazioni spiacevoli.

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