Guarire le parti frammentate di sé. Una Recensione a cura di Elton Kazanxhi

Integrazione vuole dire armonizzare le parti scisse del sé

Per qualsiasi traumatologo che abbia ha che fare con le esperienze traumatiche, prima o poi in terapie le capita di scontrarsi con quelle parti del sé (del cliente) rimaste sepolte nelle esperienze di vita negative.

Spesso esse vengono chiamate parti, Egostate oppure emotional part. Sono spesso sono parti di sé arrabbiate, bambine o che si vergognano. Possono bloccare il processo di cura e di riabilitazione nel trattamento del trauma

La terapia o il processamento delle esperienze tossiche rimangono bloccate proprio perché altre parti del sé possono attivarsi bloccando il sistema di elaborazione. Capirle comprenderle è fondamentale per aiutare i clienti a cambiare le risposte al trauma.

Il libro che sto per presentarvi si intitola: Guarire la frammentazione del sé.

Esso integra nozioni teoriche basate sulle conoscenze neurobiologiche a proposito di trauma, dissociazione e attaccamento con un approccio pratico al trattamento, attraverso un linguaggio diretto, accessibile sia al paziente sia al terapeuta. Viene presentato un modello che pone l’accento sulla “risoluzione”, una trasformazione della relazione con se stessi che sostituisce la vergogna, il disprezzo di sé e il senso di colpa con un’accettazione compassionevole.

Gli interventi proposti sono stati adattati da numerosi modelli terapeutici all’avanguardia, che comprendono la psicoterapia sensomotoria, il modello degli Internai Family Systems, gli approcci terapeutici basati sulla mindfulness e l’ipnosi clinica.

Il lettore arriverà alle pagine finali del volume con una salda comprensione dei modelli terapeutici rivolti all’attaccamento traumatico, del lavoro con i sintomi e i disturbi dissociativi non diagnosticati, dei metodi di trattamento basati sulla comunicazione “da emisfero destro a emisfero destro” e di molto altro ancora.

Soprattutto, riceverà degli strumenti per aiutare i pazienti a creare un senso interiore di sicurezza e un legame compassionevole anche con le parti più disconosciute di sé.

Una visione chiara delle parti di sé frammentate permetterà una migliore comprensione e risoluzione del trauma per qualsiasi terapista.

Per chi ha un background in terapie come Emdr, EMI, Somatic Experience Ego state therapy sarà agevolato nel suo lavoro.

I 24 movimenti oculari della Eye Movement Integration somministrati al cliente in seduta agevolano in modo immediato ad accedere a tutte le informazioni contenute nella memoria multisensoriale.

Noi terapisti che abbiamo a cuore l’integrazione psico-corporea e la EMI sappiamo benissimo quanto sia importante capire il sistema di coerenza interna e di come rafforzarla.

Di Elton Kazanxhi

Riceve a Jesi in via Puccini 5

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