Una integrazione possibile EMDR /EMI

In ogni posizione oculare (Spot) si nascondono risorse e soluzioni impreviste

Hot ed happy spot sono termini con i quali molti terapisti EMI oggi giorno descrivono ciò che accade al cliente in una seduta  e trattamento psicologico.

Quando mi occupavo di EMDR e mentre somministravo la stimolazione bilaterale saccadi (Dx – Sx) osservavo  che il cliente non riusciva ad esempio seguire le mie dita, notavo che esso si poteva fermare sulla metà della stimolazione, spesso corrugava la fronte, oppure rimaneva fisso con lo sguardo in avanti, aveva piccolo tremolii nelle palpebre, oppure non seguiva più.  

Nelle varie supervisioni e manuali EMDR ancora oggi indicano che il paziente non segue per i seguenti motivi:

  • Aziona una difesa
  • Si dissocia
  • Paura di perdere il controllo
  • Non  è ben preparato per l’elaborazione
  • Alessittimia
  • Altro

 Non fui molto contento per le rispostr datomi. Fu per caso che conobbi EMI in svizzera nell’ anno 2017,  in quel workshop capi che c’era qualcosa che tutti noi terapisti EMDR dovevamo conoscere e integrare nella nostra pratica di lavoro.

La sperimentai  subito, ne parlai ad alcuni colleghi con grande  entusiasmo, pensando che potesserò capirmi.

All’epoca coprivo il ruolo di fondatore e Presidente dell’EMDR Albania , associazione  fondata nel 2016 .

Rimango dell’idea che l’approccio EMDR  appreso nel 2013 personalmente mi cambiò la vita professionale ,  è un approccio straordinario, ma  come tutta la psicoterapia  penso che una tecnica da sola non basta a rispondere alle domande dei clienti.

In EMI ho visto tante possibilità di integrazione,  le intuizioni più importanti  contenute nella EMI come:

  • Hand Scan Research
  • Happy /Hot Spot
  • 24 Stimolazione bilaterali  (Dx Sx)
  • Sopra e Sotto  ( Up and down)
  • Movimenti oculari SPEM
  • L’attenzione Mindfull focalizzata

 Nulla potevano togliere ad un efficace strumento di lavoro come  EMDR, anzi, secondo il mio punto di vista ne avrebbero rafforzato il suo contenuto.

Peccato che il mio entusiasmo non fu per nulla condiviso, ero molto amareggiato, il  mancato sostegno  di alcuni colleghi mi ha fatto riflettere moltissimo.

 In EMI  io vedevo solo uno strumento integrativo, una tecnica  che volevo conoscere e mettere nel mio bagaglio di strumenti di intervento.

 Nell’2018 dopo varie peripezie diedi le dimissioni da presidente e ampliare il mio personale bagaglio tecnico,  oggi giorno penso che per  me fu  la salvezza.

Oggi insegno assieme alla trainer EMI  Minnie Loubser in Italia-Albania-Macedonia-Kosovo la mia personale integrazione .

Dopo questa avventura personale  è nata l’ Associazione EMI Italy,  stiamo creato una realtà diversa per i giovani psicologi e per tutti  coloro che hanno a cuore la vera integrazione, o meglio dire l’eclettismo tecnico.

Siamo dell’idea che nessuno possiede la verità, nessuna tecnica può considerarsi migliore di un’altra, senza considerare fattori come : contesto,cliente, ciclo di vita e sintomo . Nella nostra associazione cerchiamo di dare un supporto alle nuove leve con un Mindset sulla sperimentazione personale .

Speriamo di avervi tra noi.

Dr. Elton Kazanxhi

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