Shifting Invece di drifting: migliorare le prestazioni dell’attenzione grazie alla tecnica di addestramento dell’attenzione

Adrian Wells  Il padre della terapia Metacognitiva considera l’eclettismo che si percepisce nel panorama attuale, come l’univca fonte dove rifare la ricerca .La tendenza dei clinici di oggi è quella di utilizzare diverse tecniche, provenienti da matrici teoriche molto diverse tra loro, che si possono collocare all’interno di una prospettiva integtrativa.

Il modello della terapia metacognitiva

Il modello della terapia metacognitiva offre una spiegazione, identificando quali cognizioni (o meglio, metacognizioni) determinano il disturbo. Il modello metacognitivoconcettualizza il sintomo come risultato di uno stile cognitivo ripetitivo (rimuginio, ruminazione, monitoraggio della minaccia) e comportamenti di coping paradossali che rendono il pensiero perseverante anziché interromperlo. I presupposti del modello si basano su conclusioni di studi condotti a partire dagli anni ‘90: la ruminazioneincrementa outcomes negativi (Nolen-Hoeksema & Morrow, 1991), il rimuginiocristallizza i pensieri intrusivi (Wells & Papageorgiou, 1995), rivolgere l’attenzione su di sé aumenta l’ansia (Ingram, 1990), le differenze individuali nelle strategie metacognitive predicono l’insorgenza di un disturbo (Holeva, Tarrier & Wells, 2001), la Sindrome Cognitivo Attentiva è trasversale a differenti diagnosi (Fergus et al., 2013).

Il trattamento metacognitivo si focalizza su processi di causalità dimostrati dalla ricerca, utilizzando tecniche che agiscono su elementi del sistema metacognitivo. Una di queste è la Detached Mindfulness (DM), definita come uno stato di consapevolezza in cui i soggetti osservano i propri pensieri senza far seguire alcun processo cognitivo o strategia di coping (Wells, 2005) Diversi studi hanno mostrato la sua efficacia anche in confronto a altre tecniche, come l’esposizione o la ristrutturazione cognitiva per pazienti con fobia sociale. Gli stessi risultati sono stati rilevati inoltre per il disturbo ossessivo compulsivo, dove il passaggio da una prospettiva che discute i contenuti al lavoro sui processi mostra importanti implicazioni nel trattamento. Una recente review della letteratura (Normann & Morina, 2018) analizza 25 studi relativi all’applicazione del modello MCT a depressione, disturbo d’ansia generalizzato, PTSD e altro, mostrando l’efficacia dell’MCT rispetto ai controlli in waiting list e ai trattamenti cognitivo comportamentali.

Si tratta della prima volta che un approccio si mostra più efficace della terapia cognitivo comportamentale e i progressi effettuati – afferma Adrian Wells – sono stati possibili attraverso l’utilizzo di una metodologia rigorosa, in una cornice teorica precisa, che non permette la possibilità di integrazioni. Attualmente l’ approccio metacognitivo viene applicato nell’ambito delle psicosi, nel disturbo borderline di personalità, nel PTSD-complex, nei disturbi legati a patologie organiche, nelle dipendenze, in percorsi di prevenzione e recovery. Il modello tuttavia non è ancora completo, ad esempio non è del tutto chiaro come quali siano le componenti neurofisiologiche coinvolte nei processi metacognitivi o come normalmente gli individui si spostino da un livello metacognitivo alla percezione di non avere controllo sul proprio funzionamento cognitivo.
In questo studio Adrina e collaboratori hannco cercatore di delinerare l’efficacia della tecnica Attentiva.

L’attenzione posta nella tecnica di addestramento (ATT) come parte della Metacognitive Therapy (MCT) ha dimostrato di essere un promettente elemento terapeutico per diversi disturbi psichiatrici come depressione e ansia. 

ATT prevede miglioramenti della capacità di spostare l’attenzione dagli stimoli interni e non rilevanti (ad es. Pensieri ruminativi) verso gli stimoli rilevanti e mira ad aumentare la flessibilità e il controllo dell’attenzione. Il presente studio ha studiato l’impatto della tecnica di addestramento sull’attenzione sulle prestazioni dell’attenzione.

L’attenzione è una funzione centrale dell’elaborazione neurale. Nel 1890, James dichiarò: “Tutti sanno cos’è l’attenzione. Sta prendendo possesso dalla mente, in forma chiara e vivida, di uno di quelli che sembrano diversi oggetti o treni di pensiero simultaneamente possibili. Focalizzazione, concentrazione della coscienza sono della sua essenza. Implica il ritiro da alcune cose per trattare efficacemente con gli altri ”( James, 1890 , pp. 403–404). Pertanto, l’attenzione consente all’organismo di dare la priorità ad alcuni processi ignorando quelli meno importanti. Il modello di funzione esecutiva di autoregolamentazione (S-REF; Wells and Matthews, 1994) propone che i disturbi psicologici, ad esempio depressione o ansia, si sviluppino quando lo stile di pensiero e la capacità di reazione della persona portano a risposte emotive disadattive prolungate. Questi stili di pensiero e coping, ad esempio ruminazioni, preoccupazioni, monitoraggio delle minacce ecc., Formano la sindrome cognitiva dell’attenzione (CAS; Wells, 2005 ; Fisher and Wells, 2009 ).). La ruminazione come uno stile di coping attivo porta a deficit prestazionali e ridotta flessibilità del sistema cognitivo ( Wells and Matthews, 1996 ). Inoltre, è caratterizzato da un’attenzione rigida e dalla ridotta capacità di spostare l’attenzione verso stimoli rilevanti ( Whitmer e Banich, 2007

La terapia metacognitiva (MCT) è un trattamento psicoterapico basato sul modello S-REF del disturbo psicologico ( Wells and Matthews, 1994 , 1996 ). Ha lo scopo di ridurre la forza o rimuovere del tutto il CAS cambiando le credenze metacognitive e ristabilendo la flessibilità dell’attenzione ( Wells, 2009 ).

L’attenzione tecnica di addestramento (ATT) è un componente del manuale MCT con l’obiettivo di ridurre il CAS riorientando l’attenzione, cioè spostandosi dall’autofocus ( Wells, 1990 , 2007 ). L’obiettivo principale di ATT è quello di migliorare il controllo e la flessibilità dell’attenzione combinando tre esercizi di attenzione uditiva: attenzione selettiva, commutazione dell’attenzione e attenzione divisa ( Wells, 2007). L’obiettivo dell’ATT è rafforzare la capacità di concentrarsi sulla domanda e migliorare la capacità di concentrarsi su più stimoli contemporaneamente. ATT porta ad un maggiore controllo dell’attenzione e alla riduzione dei pensieri ruminativi ( Papageorgiou e Wells, 2000). Una recente meta-analisi ha dimostrato l’efficacia di ATT come trattamento autonomo per la depressione e l’ansia, producendo maggiori guadagni di trattamento rispetto ai gruppi di confronto (allenamento autogeno, rilassamento muscolare progressivo, ecc., Knowles et al., 2016 ). Ci sono prove iniziali che dimostrano che l’ATT migliora l’autoregolamentazione nei bambini ( Murray et al., 2016). Ciò solleva la questione se ATT abbia la capacità non solo di alleviare i sintomi, ma anche di migliorare le prestazioni dell’attenzione aumentando il controllo e la flessibilità dell’attenzione. Lo scopo del presente studio è determinare se le prestazioni cognitive e l’attenzione selettiva aumentano dopo l’allenamento ATT in partecipanti sani. Mentre gli effetti terapeutici di ATT sono stati dimostrati da numerosi studi, ci sono poche conoscenze su quali specifici settori neuropsicologici sono interessati dall’allenamento. Pertanto, il presente studio indaga quali settori della prestazione dell’attenzione possono essere migliorati dopo ATT in partecipanti sani e la quantità di allenamento necessaria per ottenere effetti.

https://www.frontiersin.org/articles/10.3389/fpsyg.2019.00023/full

Aprirsi alle emozioni negative vuol dire accogliere l’ospite innateso.

Un’emozione è come una persona che bussa alla tua porta e non se ne andrà fino a quando non le aprirai la porta. Più a lungo aspetti, più violento sarà lo scontro con essa.


• Se non ascolti la tua insoddisfazione, essa parla con il mal di testa


• Se non ascolti la tua rabbia, essa parla con un mal di stomaco


• Se non ascolti la tua paura, ti parla con costipazione


• Se non ascolti il tuo bisogno di dire “no”, ti parla con problemi di stomaco


• Se non ascolti la tua passione, ti parla con un’infezione


• Se non ascolti la tua creatività e il tuo talento, ti parlano con l’aumento di peso


• Se non ascolti la tua affettività, ti parla con dermatite


Se non ascolti la tua spiritualità, ti parla con il corpo.

Chi si ammala non dovremmo mai dimenticare … di ascoltarci l’un l’altro Qualsiasi emozione non ascoltata segna il nostro corpo.

Dr. Elton Kazanxhi Riceve A Jesi Ancona.


Il corpo è lo specchio della nostra anima …

Traijnimi Baze në psikotramatologji (Tetove 2019) Albanian Language

Mbas eksperiencës  EMDR ALBANIA në të cilën u trajnuan me shumë se 100 terapiste në teknikën EMDR. Mora vendimin personal  të vazhdoja rrugëtimin tim personal “Ekletik” mbi teknika të ndryeshme përsa i përket psikoterapise,dhe në veçanti përsa i përket psikotraumatologjise.

Kjo ka qene shkaku dhe ndarja ime personale nga  shoqata që vet krijova në Shqiperi.  Ekletismi im personal, dhe deshira per të ndjekur terapi të ndryeshme, direktivit  “Bordit” dhe Përfaqsues të shoqatës  EMDR Europe nuk i pëlqente aspak. Shoqata per EMDR duhet të jepte mësim vetëm për terapine EMDR.  Personalishte skam  qene asnjëhere dakort  me idee të tilla.


Vjen koha kur mbas 14 viteve si Psikoterapistë përrallat nuk ngecin më si tek studentët, vjen koha dhe kupton që asnjë teknike nuk mund te konsiderohet me e mire se nje tjeter. Sidomos kur subjktet e trajtimit psikologjik janë  persona të ndryeshëm. Unë personalishte jam rritur brenda qasjes së psikoterapisë Gestaltiste,dhe gjatë viteve mora dhe një formim në terapi të tjera si BST (B rief solution therapy), Hipnoza dhe EMI ,sespe çdo person është ndryshe nga nje tjeter, dhe nje teknike nuk mund të funksonoj me çdo person.

Ne Vitin 2019 Krijova ne Itali bashke me koleget Italiane Shoqaten per Psikotraumatologji EMI Association. 

Link www.emiitaly.com .

Objektivi kesaj shoqate  është psikoterapia dhe Psikotraumatologjia integruar.

Pse unë personalishtë integrova në praktiken time edhe EMI therapy?

Sepse  është njëra nga teknikat më efikase persa i përket traumes, ajo bashke me EMDR janë per mua sot një lapidar në trajtimin e PTSD dhe Fobise.

EMI dhe EMDR kane shume ngjashmëri, por edhe disa diferenca që per mua  janë shumë të rëndësishme , sespse mbas disa viteve që i praktikoj së sbashku  shohë  që  njëra kompleton tjetrën. EMI ka 24 Levizje okulare, kurse EMDR vetëm dy lëvizje.

Në përvojën time personale EMI shkon më thellë përsa i përket trajtimit të traumës sepse mbush me 24 lëvizjet okularë spektrin vizual të individeve.

Bashkë me shoqaten Cortex drejtuar nga Sema Halili morrem një nisme të re, flasim  per trajnimin bazë në Psikotraumatologji. Kemi filluar në Tetovë grupin e parë dhe jam shumë krenar për ta sepse po mësojne dicka të re. Okazion dhe për mua sepse  për herë të parë personalisht, mund të jap  pervojat e mia dhe mësim edukantëve mbi terapi të ndryeshme.Gjatë trajnimit një vjecare në Psikotraumatologji  edukantët  mësojne si të trajtojnë traumën në mënyrë të integruar. Disa prej teknikave  që ata mësojnë janë CBT Focuesd Trauma ,  EMI,  Terapia Metakonjitive, Gestalt Therapy, Somatic Experience.

La tecnica EMI per superare i traumi e le fobie in modo rapido

Articolo scritto da Elisabetta Ranghino

Sapevate che esiste una sostanza chimica corrosiva, altamente tossica, utilizzabile come arma di distruzione di massa, ma che allo stesso tempo si vende sotto vari nomi commerciali, è utilissima come disinfettante per la casa, il cibo e le attrezzature ospedaliere, rende pulita e limpida l’acqua delle piscine, e può perfino mantenere l’acqua del rubinetto sicura e potabile?

Si tratta sempre dell’ipoclorito di sodio variamente diluito in acqua: tutto dipende dal suo livello di concentrazione.

Quando è puro o altamente concentrato, può essere mortale; quando è introdotto in quantità piccolissima in enormi masse d’acqua, salva la vita di innumerevoli persone ogni giorno.

Perché vi parlo di questo?

Immaginate che l’esperienza più brutta e più terribile della vostra vita sia un bicchiere di candeggina, ovvero di ipoclorito di sodio concentrato, che dovete portare sempre con voi, stando attenti a non toccarla, perfino a non respirare troppo vicino ad essa, per evitare di farvi del male. Forse, per proteggervi, decidete allora di indossare sempre guanti di gomma, che allo stesso tempo vi impediscono di toccare anche tutto il resto, e una mascherina che non vi fa percepire alcun odore o profumo circostante, e rende meno chiare le vostre parole agli altri: il trauma vi sta impedendo di vivere la vita in modo pieno.

Col tempo, con il lavoro interiore e con la psicoterapia la diluite mano a mano: prima otterrete un disinfettante per le vostre ferite; poi, un’azzurra piscina in cui forse un giorno avrete il coraggio, le energie e la gioia di nuotare; infine, dispersa in innumerevoli litri d’acqua, potrete addirittura berla: forse sarà un po’ sgradevole al gusto, ma farà comunque parte di ciò che vi mantiene in vita ogni giorno.

La candeggina sarà sempre lì, non sparirà, ma il suo ruolo nella vostra vita sarà completamente ribaltato.

E’ più o meno così che funziona la tecnica EMI (Eye Movement Integration), ovvero l’integrazione attraverso i movimenti oculari.

In questo terzo ed ultimo articolo sul trauma, vorrei parlarne in modo specifico.

La saggezza popolare dice che, quando ci si trova di fronte ad una impasse, “dormirci sopra” aiuta a superarla e a vedere le cose con maggiore chiarezza e in una diversa prospettiva: è vero.

Secondo la scienza, il sonno si suddivide in 5 fasi, diverse da un punto di vista neurologico e fisiologico. In tutte queste fasi, pur se in modi differenti, i nostri occhi dietro le palpebre chiuse si muovono, e il nostro cervello sperimenta immagini, sensazioni, suoni e altri stimoli provenienti dall’interno.

In particolare, durante una delle cinque fasi i movimenti sono piccoli, rapidi e parossistici (REM), mentre durante le altre quattro sono ampi, lenti e fluidi (SPEM).

La scienza non ha ancora compreso ogni dettaglio su come e perché tutto questo avvenga, ma è certo che i movimenti oculari nel sonno hanno un ruolo fondamentale nell’elaborazione delle nuove informazioni ricevute durante il giorno, nella creazione di ricordi a lungo termine e nel mantenimento di un equilibrio mentale.

Tutti abbiamo sperimentato almeno una volta le difficoltà di concentrazione e di attenzione tipiche di quando non abbiamo dormito a sufficienza la notte precedente, ma persone mentalmente sane private totalmente del sonno come strumento di tortura sviluppano nel giro di circa una settimana sintomi del tutto simili a quelli di una psicosi grave, con allucinazioni, deliri ed eventualmente aggressività verso sé o gli altri.

D’altro canto, uno studio osservativo su persone schizofreniche evidenzia che hanno spesso difficoltà a effettuare da sveglie quegli stessi movimenti oculari lenti e fluidi caratteristici del sonno non-REM, seguendo un punto focale in movimento per tutto il campo visivo.

I movimenti oculari sono correlati alla qualità della nostra attività mentale anche durante lo stato di veglia.

L’aumento o la riduzione dei movimenti oculari in quantità, ampiezza e varietà potrebbe essere anche tra i fattori che rendono tali alcune attività comunemente considerate mentalmente rilassanti, come una passeggiata all’aperto o la pratica sportiva, o al contrario mentalmente stancanti, come il lavoro al computer o lo studio. Le stesse parole “svago” o “divertimento” richiamano l’idea dello sguardo che “vaga” o “verte”, si gira in “di-verse” direzioni.

E’ esperienza comune che una persona esausta o molto triste può avere uno sguardo “assente” e fisso.

Studi ormai classici dimostrano che il nostro sguardo tende mediamente a volgersi in specifiche direzioni a seconda del tipo di attività mentale che stiamo compiendo: in basso a sinistra quando siamo impegnati in una conversazione interiore con noi stessi, a sinistra a mezza altezza quando stiamo ricordando una frase che abbiamo udito, in alto a destra quando stiamo immaginando di vedere qualcosa, e così via.

In definitiva, i movimenti oculari, e soprattutto quelli lenti e fluidi che abbracciano la totalità del nostro campo visivo, sono connaturati al buon funzionamento della nostra mente e della nostra memoria.

La tecnica EMI (Eye Movement Integration) volge tutto ciò al servizio della cura.

La totalità del campo visivo del cliente rappresenta la totalità della sua esperienza e della sua memoria.

Guidando lo sguardo del cliente nelle varie direzioni e zone del campo visivo mentre questi è concentrato sul nodo problematico su cui desidera lavorare, non si fa altro che attivare e potenziare la naturale forza auto-guaritrice che ognuno di noi possiede.

Ad ogni movimento emergeranno nuovi elementi, associazioni, ricordi, pensieri ed emozioni, secondo una logica interiore, non diretta dal terapeuta, ma spontanea.

La rete associativa della memoria è unica in ognuno di noi, e lì sono contenuti sia il dolore che la strada verso il benessere.

A volte emergeranno contenuti molto forti, sorprendenti o apparentemente scollegati dal nodo problematico su cui si sta lavorando, ma tutto va accolto nel rispetto del sentire del paziente, che tra i due è chi in definitiva detiene realmente il controllo del processo.

La seduta comprende due aspetti, due momenti, due movimenti psichici: dapprima il nodo problematico o l’esperienza traumatica va rievocata in modo intenso, ma protetto e sicuro; poi, gradualmente, si va ad “attingere acqua” per “diluire la candeggina” e “rendere potabili” i diversi “bicchieri” in cui è contenuta l’esperienza: quello dei pensieri, quello delle emozioni, quello delle sensazioni corporee, quello dei ricordi per immagini, suoni, odori e così via.

La “candeggina” sta negli strati più profondi e primitivi della mente, difficilmente raggiungibili con la sola terapia della parola; l’”acqua” sta negli strati più evoluti, in grado di sviluppare una narrativa diversa, e nell’insieme di risorse emotive, esperienze protettive e aree della psiche dove vi è sicurezza e padronanza.

Alla fine della seduta, il paziente potrà percepire il problema o il ricordo in modo differente e meno doloroso di prima, ma come quando si lancia un sasso in uno stagno i cerchi continuano a propagarsi a lungo, nello stesso modo il processo di integrazione neurologica proseguirà nelle settimane seguenti, durante le quali si potrebbero sperimentare “scosse di assestamento” psicosomatiche, o potrebbero emergere nuovi elementi intensamente riparativi, sotto forma di immagini, sogni o pensieri.

Dopo una sessione di trattamento EMI potrebbe esserne necessaria un’altra, e altrettanto spesso il trattamento EMI (Eye Movement Integration) può essere un elemento inserito in un percorso terapeutico più ampio.

La potenza, la rapidità e l’evidenza con cui la EMI apporta un miglioramento, però, è davvero sorprendente.

Flashback, incubi, pensieri intrusivi, fobie, sintomi psicosomatici e altri disturbi legati ad un’esperienza traumatica lasciano la loro presa sul paziente, finendo per scomparire.

Man mano che la persona sofferente recupera energie, tutti quei comportamenti di ritiro, evitamento e isolamento che aveva sviluppato per proteggersi non saranno più necessari, e potranno essere abbandonati in modo spontaneo e senza forzature.

La voglia di mordere la vita, di fare progetti e scelte, di stare con gli altri e di sentirsi profondamente connessi conse stessi potrà essere tirata fuori dal nascondiglio in cui era stata protetta per tutto questo tempo.

BIBLIOGRAFIA:

Cesare Albasi – Attaccamenti traumatici – UTET, 2006

https://www.psiconline.it/articoli/per-saperne-di-piu/cavalcare-la-tigre-la-tecnica-emi-eye-movement-integration.html

Elton Kazanxhi, Diego Ricci Eye Movement Integration Therapy Tirana 2019

Danie Beaulieu – Eye Movement Integration Therapy – Crown House publishing, 2012

PDM Task Force (a cura di), PDM. Manuale Diagnostico Psicodinamico. Trad. it. di Francesco Gazzillo, Riccardo Pacifico, Angela Tagini. Milano: Raffaello Cortina, 2008

Immaginazione attiva e Movimento autentico come cura di sé. A cura di Elton Kazanxhi

Che io abbia avuto una passione unica per la psicologia e il movimento non è mai stato un mistero. Personalmente credo nel potere curativo di questi metodi molto più del talking therapy.

In questi ultimi anni ho avuto modo di approfondire l’aspetto sensomotorio nella cura del trauma.

Mi sono imbattuto anche in un personale dubbio, ovvero come realizzare interventi conoscitivi per un pubblico che vuole solo conoscersi ma che vuole soprattutto estrapolare quel movimento liberatorio (autentico) in cui attraverso il ritmo, possano emergere simboli e contenuti della propria Anima?

La pizzica ( la taranta) personalmente mi ha aiutato a comprendere rituali giocosi e i misteri che si celavano dietro a questa danza. Studiando il mondo del popolare ho compreso meglio alcune delle danze e folklore del mar mediterraneo.

Lo studio del Tai chi è Qi qong spontaneo mi avevano insuriosito già 15 anni fa.

Infatti avevo scoperto l’attivazione somatica del corpo facendo gli esercizi spontanei del Qi Qong.

Oggi vi parlo del Movemento autentico spontaneo della Dr. Whitehouse esperta molto più di me del movimento spontaneo.

In essa sono conservati molte delle mie personali idee sul movimento spontaneo e sensomotorio.

Movimento Autentico è una forma completamente autodeterminata in cui gli individui possono trovare un percorso di movimento che può permettere un ponte tra il conscio e l’inconscio.

Movimento Autentico esplora il rapporto tra una persona in movimento, il commovente, e il suo testimone, cioè tra il vedere ed l´essere visti.

Ad occhi chiusi, la persona in movimento sente in sé stessa e trova un movimento che nasce da uno stimolo interno nascosto, un impulso cellulare. Gradualmente l’invisibile diventa visibile, l’impercettibile udibile e il contenuto dell’esperienza diretta riceve una forma chiara.

Il testimone mostra un atteggiamento ricettivo di chiara attenzione verso la persona in movimento. Il testimone tiene conto del mondo interiore dei sentimenti e dei significati, del giudizio e della critica.

Anche se personalmente possono sorgere problemi nascosti, il testimone accetta le interpretazioni e i movimenti liberi della persona in movimento e si esprime verbalmente solo quando questa gli porge delle domande.

Il commovente e il testimone possono raggiungere insieme un livello di comprensione di se stessi e degli altri che genera grande rispetto ed empatia.

Mary Starks Whitehouse è stata una delle prime a spiegare chiaramente cosa significhi muoversi e essere spostati:

“Io mi muovo” è la chiara consapevolezza che io personalmente sono in movimento. L’opposto è il momento improvviso e sorprendente in cui io „vengo mosso”.

Questo è un momento in cui l’ego rinuncia al controllo, smette di scegliere, smette di arrendersi alle richieste e permette al sé di prendere in consegna il movimento del corpo fisico cosí come questo lo vorrá. Si tratta di un momento di compito involontario, che non può essere spiegato, non esattamente ripetuto, non cercato e non provato.

Il cuore dell’esperienza di movimento è la sensazione di essere in movimento e di essere messi in movimento. Idealmente, entrambi sono presenti nello stesso momento. È un momento di coscienza assoluta, di incontro tra quello che faccio e quello che mi succede.

(Testo di Joan Chodorow/Mary Starks Whitehouse)

Essere Abbandonati trauma oppure una opportunità?

Essere abbandonati fa male.

Al momento, ti sembra di non poter respirare e che la vita sta per finire. E poi arrivano le sensazioni dolorose che si propagano nel corpo e ti riempiono di panico fino a paralizzarti.

L’abbondono come esperienza di separazione, può provocare un vero trauma relazionale e avere anche conseguenze gravi che possono portare le persone ad attivare anche gravi comportamenti rischiosi.

Alcune persone mettono in rischio la propria persona e quelle dei figli.

Altre invece l’unica cosa che vorrebbero fare e vendicarsi del partner.

Sapere gestire l’abbandono è importante, fammi sapere cosa ne pensi, tu come hai risolto il tuo abbandono?

Quali strategie hai usato?

Commenta qui sotto.

Dolore cronico e trattamento della fibromialgia a cura del Dr. Elton Kazanxhi (Jesi)

Premessa : Il Dolore cronico nel corpo non è causato solo dalla fibromialgia, ma ultimamente ho avuto a che fare con molti casi di donne che hanno avuto una diagnosi certa della fibromialgia.

Ho sperimentato con alcune di esse un intervento integrato fatto di tecniche ipnotiche, oculari e Stimolazioni di punti antalgici presi dalla agopuntura.

I risultati sono stati incoraggianti nel diminuire la soglia del dolore.

La fibromialgia è una condizione cronica che provoca dolore, rigidità e tenerezza di muscoli, tendini e articolazioni. Questi sintomi sono spesso accompagnati da sonno irrequieto, affaticamento cronico , ansia, depressione e disturbi della funzione intestinale.

La causa e la cura della fibromialgia non sono note, ma i farmaci e i trattamenti alternativi possono aiutare a ridurre i sintomi.

La fibromialgia viene talvolta definita sindrome proprio perché non ancora certe le sue cause.

La fibromialgia è reale?

Il termine fibromialgia deriva da origini sia latine che greche.
La fibromialgia è molto reale. Tuttavia, non esistono test diagnostici specifici per la fibromialgia, che possono causare problemi ai medici durante la diagnosi. Inoltre, i sintomi della fibromialgia possono essere simili a quelli di altre condizioni, che possono portare a una diagnosi errata.

Fibromialgia e artrite

La fibromialgia non è una forma di artrite (una malattia delle articolazioni), ma piuttosto un disturbo muscolare.

La fibromialgia e l’artrite possono causare dolore e affaticamento significativi oltre a interferire con la capacità di una persona di svolgere attività quotidiane. Tuttavia, i sintomi della fibromialgia in genere non peggiorano nel tempo, a differenza dei sintomi dell’artrite.

È comune che la fibromialgia sia associata a un’altra malattia articolare, come il lupus sistemico o l’artrite reumatoide .

Fibromialgia nelle donne

Una donna che tiene la sua spalla a causa del dolore fibromialgia.
La fibromialgia è una condizione più diffusa nelle donne che negli uomini. Fino al 90% di tutte le persone con fibromialgia sono donne. È possibile che gli ormoni siano responsabili di questa enorme differenza di genere, ma la ragione esatta non è nota.

Cause di fibromialgia

Un neurotrasmettitore che colpisce la fibromialgia.

Non esiste una chiara causa di fibromialgia, ma ci sono molte teorie per spiegare le possibili cause. Si ritiene che la fibromialgia derivi da una combinazione di molti fattori di stress fisici ed emotivi, al contrario di un singolo evento. In alcuni pazienti con fibromialgia ci sono livelli elevati di un segnale chimico nervoso, chiamato sostanza P, che amplifica i segnali del dolore.

Sonno e movimenti oculari

L’importanza del sonno è ormai sotto gli occhi di tutti, un buon sonno permette la rielaborazione di ricordi ed esperienze stressanti.

In molti studi effettuati sui soggetti con dolore cronico, nei 70% dei casi il sonno era molto compromesso, i livelli di serotonina nel cervello sono stati relativamente bassi nei pazienti con fibromialgia.

La serotonina è un messaggero chimico del cervello (neurotrasmettitore) associato ad un effetto calmante, che riduce l’ansia.

Importante

Sembra un caso ma non lo è, i pazienti con fibromialgia hanno un movimento oculare Sem (Saccadic Eye Movement) davvero compromesso, per cui la fase REM, del sonno profondo non viene mai raggiunta e spesso li fa svegliare affaticati. L’inizio della fibromialgia è stato associato a stress psicologico, traumi e infezioni. Molte sono le ricerche al riguardo, in cui è stato dimostrato che i pazienti con dolore cronico possono avere beneficio attraverso il trattamento psico-corporeo tecniche come l’Ipnosi, Emdr, Emi, Agopuntura, Thai chi, Yoga esercizio fisico aiutano nella gestione del dolore.

Esercizio Fisico

La terapia più importante per il dolore muscolare è un regolare esercizio a basso impatto.

Mantenere i muscoli condizionati e in buona salute esercitandosi regolarmente diminuisce la quantità di disagio.

Gli esercizi aerobici a basso impatto, come il nuoto, il ciclismo, la camminata e le macchine fisse per lo sci di fondo possono essere efficaci trattamenti per la fibromialgia. I regimi di allenamento sono più utili se eseguiti a giorni alterni, al mattino.
L’esercizio fisico è il modo in cui il corpo crea antidolorifici naturali, endorfine, che possono anche migliorare l’umore. L’esercizio fisico può esercitare il suo effetto benefico promuovendo un livello profondo di sonno (sonno NREM). A volte la terapia fisica può essere utile per guidare in modo ottimale il piano di allenamento.

Farmaci

Tradizionalmente, i farmaci più efficaci per il trattamento della fibromialgia sono stati gli antidepressivi triciclici, farmaci spesso usati nel trattamento della depressione.

Gli antidepressivi triciclici sembrano ridurre l’affaticamento, alleviare il dolore muscolare e lo spasmo e promuovere un sonno profondo e rigenerante nei pazienti con fibromialgia. Esempi di antidepressivi triciclici comunemente usati nel trattamento della fibromialgia includono l’amitriptilina (Elavil) e la doxepina (Sinequan).

Duloxetina (Cymbalta), milnacipran (Savella) e venlafaxina (Effexor) sono anche antidepressivi che trattano la fibromialgia. Gli studi hanno dimostrato che l’aggiunta di fluoxetina (Prozac) o farmaci correlati all’amitriptilina a basso dosaggio riduce ulteriormente il dolore muscolare, l’ansia e la depressione nei pazienti con fibromialgia. La combinazione è anche più efficace nel promuovere il sonno riposante e nel migliorare un senso generale di benessere

Elenco trattamenti alternativi

I trattamenti alternativi per la fibromialgia possono includere i seguenti:

  • Tai chi e qi gong
  • Rimedi di erbe: echinacea, cohosh nero, lavanda, cardo mariano e vitamine del gruppo B.
  • Integratori alimentari naturali: 5-HTP, melatonina, L-carnitina, SAM-e e probiotici

La terapia di massaggio può ridurre la tensione muscolare e alleviare il dolore nei muscoli e nei tessuti molli. I pazienti con fibromialgia possono beneficiare della terapia di massaggio perché può migliorare la circolazione e la gamma di movimento e aumentare la produzione di antidolorifici naturali.
Un massaggio profondo dei tessuti può stimolare la circolazione e rilasciare schemi cronici di tensioni muscolari.

Un massaggio neuromuscolare combina i principi di base delle antiche terapie orientali (digitopressione e shiatsu) con una specifica terapia dei tessuti profondi. La combinazione di questi aiuta a ridurre i dolori muscolari cronici o miofasciali (dei tessuti molli).

Studio professionale del Dr. Elton Kazanxhi a Jesi (An)

Nel mio studio professionale a Jesi tratto il dolore con un protocollo sperimentale chiamato PainRelief®

Esso è basato su una serie di stimolazione sensoriali tra cui :

  • la stimolazione bilaterale con 24 movimenti oculari (EMI)
  • Una serie di stimolazioni dei punti antalgici della agopuntura.
  • Massaggio Shiatsu
  • Alcune tecniche di suggestione ipnotica per il controllo del dolore.
  • Psicoeducazione

I risultati sono stati incoraggianti. Nella casistica il 70 % ha avuto beneficio nella riduzione dei sintomi.

Se anche tu vuoi sperimentare il metodo per il controllo del dolore Prenota qui al Numero 3295379300

Referenze Web.

https://www.onhealth.com/content/1/fibromyalgia_pain

Il sonno la tua psicoterapia. Cosa accade quando non dormi?

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Il sonno è la tua superpotenza

Il sonno è il tuo sistema di supporto vitale e il miglior sforzo di Madre Natura nell’immortalità, afferma lo scienziato del sonno Matt Walker. In questa profonda immersione nella scienza del sonno, Walker condivide le cose meravigliosamente buone che accadono quando dormi – e le cose allarmanti che accadono quando non lo fai, …

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Guarda “Presentazione corso di formazione in Eye Movement Integration (Lamezia Terme) 12-13 ottobre 2019” su YouTube

Corso di perfezionamento in Psicotraumatologia a Lamezia Terme ottobre 2019.

l candidato psicologo e/o professionista sanitario verrà accompagnato step by step verso la ricerca che ha validato nel corso degli ultimi anni la base scientifica degli approcci CBT, IPNOSI e EMI (Eye Movement Integration Therapy), in particolar modo ampio spazio sarà dato ai movimenti oculari di inseguimento usato in EMI e chiamati SPEM (smoth eye pursuit movement).

I candidati nelle due giornate apprendono ed applicano fin da subito i concetti base del trattamento Integrato in psicotraumatologia secondo il SARI model (Friederichs , Philips ; 1995 Kazanxhi, Ricci; 2018). In particolar modo ampio spazio sarà dato alla concettualizzazione del caso clinico, assessment /intervista clinica, piano di trattamento e protocollo EMI standard.

Inoltre vengono fornite strategie per identificare gli eventi traumatici/life event che si collegano con i sintomi, disturbi attuali del cliente. Al termine delle due giornate di workshop i partecipanti avranno la conoscenza, la capacità e le competenze per applicare l’EMI standard nella propria pratica clinica.

EMI begginer vi da la possibilità di accedere al secondo livello del training internazionale in EMI con la trainer accreditata Minnie Loubser.

Ai partecipanti al workshop verrà rilasciato un certificato che autorizza la sua applicazione nella pratica clinica e nella ricerca. L’EMI International e EMI Italia riconoscono per l’Italia solo i corsi di formazione ufficiali di seguito elencati.

http://www.emiitaly.com.

Qui il video di Diego Ricci e su cosa è EMI Therapy.

Chia siamo cosa facciamo nella EMI ITALY ASSOCIATION ®.

In questo breve video il Dr. Diego Ricci spiega il percorso di Psicotraumatologia integrata per i giovani psicologi.📌 Inoltre presenta i nostri trainer, internazionali.📌 10 minuti di video per diventare un buon psicologoPer info http://www.emiitaly.com

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